martedì 4 dicembre 2012

CHRISTMAS KAYAK EXCURSION


CHRISTMAS KAYAK EXCURSION
 

con



 Corda & Pagaia


 escursione invernale nel Lago del Temo per salutare il

Natale

e augurarci un felice Anno Nuovo


Info sulla manifestazione
Sabato 15 dicembre: 

mattina: prove in Kayak dalle 10,00 alle 13,00.
pausa pranzo: dalle 13 alle 14 (pranzo al sacco a cura dei partecipanti)
pomeriggio: dalle 14 alle 17 prove di arrampicata.
Il costo sia delle prove sarà di € 7,00, per una durata di venti minuti (la durata potrà essere allungata se non sarà eccessivo il numero dei partecipanti).
sera: cena a Villanova Monteleone nel ristorante ex Coccobamba (antipasti, primo, secondo, contorno e bevande) al costo di € 15,00.
Per chi volesse pernottare a Villanova c'è il B&B Su Càntaru di Tonino Cherchi cell. 333/3643905, che per i partecipanti alla manifestazione farà un prezzo di € 24,00 con colazione.
Domenica 16 dicembre:
ore 9,30 escursione in kayak nel lago del Temo.
ore 13,30 pranzo all'ovile con prodotti tipici locali (antipasto con olive, ricotta fresca e mustia, giagadu. Primo con favata e ceciata, secondo carne di maiale e salsiccia arrosto, da bere vino e acqua). Costo € 15,00. All'ovile si può arrivare sia in kayak che in auto (vedi percorsi).
Tutti i partecipanti dovranno essere tesserati ACSI, chi non l'avesse può tesserarsi in loco al costo di € 5,00.
Noleggio kayak (da definire con l'addetto, info prossimamente)
Per le adesioni conferma entro venerdì 22 mattina ai seguenti contatti:

Per info e adesioni

infokayakavventura@tiscali.it tel 3383651517




PERCORSI PER IL PRANZO




 

Indicazioni stradali da Cagliari e Olbia per Monteleone Roccadoria


da Cagliari
(cliccare per ingrandire)


da Olbia

martedì 20 novembre 2012


CENA SOCIALE
Sabato 24 Novembre 2012, aperta a soci ed amici. Adesioni e quote entro giovedì 22.
Per info e conferme partecipanti rivolgersi a:

infokayakavventura@tiscali.it
oppure chiamare:
Tore: 338/3651517
Gianni: 393/9330053

Indicazioni non presenti nella mappa di google: arrivati in via carrabuffas girare a sinistra dopo il b&b Butterfly, la casa è l'ultima sulla destra, consiglio di non entrare nel cancello con la macchina ma parcheggiare fuori. Entrati a piedi nel cancello scendere dritti fin giù e poi a sinistra, da li vedrete il "ranch".

Stradario


Visualizzazione ingrandita della mappa

lunedì 22 ottobre 2012

l'Acqua e la Roccia

L'Acqua e la Roccia 
Corde e Pagaie
21/10/2012

martedì 16 ottobre 2012

Lezione Scout 14 Ottobre 2012

Anche quest'anno Kayak Avventura si è avvicinata al mondo dei più piccoli collaborando con gli scout della Pietraia, per il passaggio  di livello dei più piccoli 
augurandoci che la passione per questo sport arrivi fra questi giovani 
sperando che gli organizzatori inseriscano il kayak tra le loro attività, potendo contare su kayak Avventura  come supporto tecnico e
come scuola di costruzione, permettendo cosi a questi ragazzi di sviluppare manualità  nella costruzione di imbarcazioni.    

venerdì 31 agosto 2012

Non solo Kayak

ORE 20,30
1° settembre 2012

lunedì 13 agosto 2012


LABORATORIO DI VOCALITA’ E MUSICOTERAPIA


Il laboratorio proposto riunisce in se la sperimentazione della tecnica vocale e l’utilizzo di forme espressive ed improvvisative, secondo metodologie musicoterapiche. Questo connubio scaturisce dal proposito di rispondere alle esigenze di molti docenti, educatori, coristi, operatori sociali ecc.: utilizzare al meglio la propria voce come mezzo espressivo e comunicativo preservando le corde vocali, sviluppare la personale attitudine alla comunicazione non verbale ed approfondire la conoscenza introspettiva al fine di arricchire le proprie competenze di educatori. Inoltre la conoscenza della fisiologia della voce, della funzione della respirazione e della tecnica vocale in generale, divengono per i docenti, basilari strumenti di lavoro nella realizzazione di attività scolastiche quali educazione alla musica, saggi e recite, con un coinvolgimento più consapevole delle implicazioni psico-fisiche legate all’utilizzo della voce.
L’utilizzo di questa metodologia nella pratica del canto corale, offre la possibilità di operare sul fronte della sperimentazione tecnica, sull’arricchimento delle capacità percettive, sulla relazione all’interno del”gruppo coro”.
La metodologia utilizzata mette in relazione voce, corpo e movimento, espressione e creatività, attraverso l’improvvisazione vocale, strumentale e la danza, con l’obiettivo
Di creare una condizione di benessere psico-fisico e favorire la relazione interno-esterno.

PROGRAMMA LABORATORIO

ü  voce e corpo (cenni di fisiologia)
ü  voce in…movimento (la voce della danza e dei simboli)
ü  voce e sensazioni (tecniche di respirazione e di rilassamento psicofisico)
ü  l’orecchio e la voce (A.Tomatis), il circuito audio-vocale, la consonanza ossea, gli armonici, impostazione naturale.
ü  cenni di acustica
ü  postura di ascolto e di emissione
ü  il “suono fondamentale” (radicamento della voce)
ü  appoggio e sostegno
ü  i risuonatori
ü  esplorazione vocale ( sperimentazione dei suoni armonici)
ü  improvvisazione vocale e dialogo sonoro

Terapista conduttrice del laboratorio: M.Teresa Loddo (musicoterapista e cantante).
Il laboratorio è rivolto ad un gruppo di dieci partecipanti,prevede quattro incontri della durata di tre ore ciascuno, per la durata complessiva di dodici ore.



CENNI SU “ VOCE E MUSICOTERAPIA”

“La musicoterapia studia il rapporto uomo\elemento sonoro musicale (s\m) con finalità diagnostiche e applicative” (prevenzione, riabilitazione, terapia). I presupposti teorici che fondano tale disciplina fanno riferimento alla peculiarità dell’elemento sonoro\musicale. Sono, infatti, ormai innumerevoli le osservazioni scientifiche che testimoniano una sensibilità prenatale alle informazioni sonoro\musicali e altresì una predisposizione neonatale ad impiegare il suono ed elementi pre e protomusicali (congiuntamente alla corporeità in una sorta di “danza primitiva”) come veicolo espressivo e comunicativo.
L’elemento sonoro\musicale contiene in se un dato innato e arcaico congiuntamente ad una potenzialità simbolopoietica (il suono si pone a ponte frà ciò che è innato e ciò che sarà appreso) tale compresenza ne sottolinea le valenze integrative (l’elemento corporeo, la dotazione biologica si articola con la dimensione simbolica e culturale). (G.Manarolo, Manuale di Musicoterapia, ed.Cosmopolis).
La voce è oggetto di studio da parte della musicoterapia per la sua inscindibilità dall’essere, rivelatrice del nostro stato interiore, del nostro intimo rapporto con il corpo e dei personalissimi codici di espressione e comunicazione.
Secondo i più recenti studi di psicoanalisi e neuroscienze, il linguaggio musicale ha radici nella strutturazione stessa della nostra psiche, sin dalla gestazione dell’essere umano.
I suoni percepiti durante la gestazione rappresentano il primo contatto con il mondo per il bambino.
Sono fondamentali, tra essi, il battito cardiaco materno (prima strutturazione del ritmo), che trasmette lo stato di benessere o di allarme, e la voce materna (strutturazione melodica ), che il bambino percepisce dapprima dall’interno e dall’esterno contemporaneamente, come una parte di se, e dopo la nascita diverrà la guida verso la scoperta della sua individualità.
La madre trasmette al figlio con il suono della voce sentimenti, accoglienza, contenimento, tutti gli elementi che possono fornirgli un rispecchiamento di ciò che lui “è”; questa primaria forma di dialogo sonoro viene appunto denominata da D. Anzieu “specchio sonoro” e da lui considerata fondamentale per la strutturazione della psiche del neonato, e causa di successivi  disequilibri psichici qualora esprimesse una relazione disarmonica.
Secondo O.Benenzon l’essere umano racchiude in se una memoria ancestrale di suoni che hanno accompagnato la nostra evoluzione (ISO UNIVERSALE), suoni che ci accomunano tutti e che si manifestano nelle elaborazioni musicali di ogni civiltà, talmente radicati da divenire ARCHETIPI SONORI: “Il ritmo binario del battito cardiaco, i suoni dell’acqua, del vento, il ritmo del camminare, ed ancora introiezioni di sonorità come quelle prodotte da tubi, da canne di bambù, corde tese o dalla comparsa degli intervalli melodici di alcune scale, sono tutti suoni che fanno parte del patrimonio genetico ereditato… La stessa scala pentatonica è probabilmente integrata al nucleo dell’ISO (identità sonora) UNIVERSALE, poiché essa fa parte delle melodie infantili di tutte le razze, in tutto il mondo, sia dell’oriente che dell’occidente, delle civiltà molto primitive e di quelle più avanzate” (O.Benenzon, manuale di musicoterapia, ed. Borla).
La voce umana con le sue molteplici trasformazioni è per Benenzon il suono più regressivo e capace di comunicare direttamente con l’inconscio.
Secondo padre G.M.Rossi (1930-2004, docente di vocalità nella scuola di musicoterapia di Assisi per oltre dieci anni, organista, compositore e direttore di coro), la ricerca del proprio “esser voce” equivale ad una esplorazione della parte più profonda del nostro essere.
La voce è espressione della nostra unicità, sia nella sua libera espressione, sia dove è il tramite della parola, essa esplica comunque la sua forza rivelatrice, dal tono l’intensità, il timbro, l’andamento melodico e ritmico, i silenzi, le esitazioni; l’emozione e lo stato psicofisico trapelano.
Il lavoro introspettivo che egli propone nella sua metodologia (Voce-Persona e Comunicazione), parte dalla distensione psicofisica e dalla coscienza della respirazione come “grande regolatore”del corpo.
La respirazione è la guida che ci permette di percepire il legame tra voce e corpo.
Dal concetto di “insonanza”, ovvero la ricerca del “sé voce”, si giunge alla formazione della “personanza” (personalità), con lo scopo di raggiungere la “consonanza”,lo star bene insieme.
Affermava: “ Una persona che lavorerà in questo modo su se stessa, potrà comunicare con chi non si può esprimere con il linguaggio verbale. Sarà la più adatta a divenire un buon aiuto per gli altri, a cominciare dai più indifesi: bambini, malati, anziani.”

domenica 12 agosto 2012

34° discesa del Tirso

Domenica 19 Agosto
Iscrizioni ore 8.30 presso il punto di ritrovo sotto il ponte grande
Per informazioni rivolgersi al Circolo Nautico di Oristano, Porto Turistico Torregrande o rivolgersi al n.
 346 0319129